Firenze capitale del libro


Le quattro edizioni della Fiera Internazionali del libro di Firenze (1922, 1925, 1928, 1932)

Bibliografia e Informazione è  promotrice e coordinatrice del progetto “Firenze capitale del libro” che verrà realizzato entro il 2018. Il progetto vuole valorizzare e far conoscere le quattro edizioni della Fiera internazionale che si svolsero a Firenze rispettivamente nel 1922, 1925, 1928 e 1932 rendendo la città protagonista indiscussa e  vetrina privilegiata dell’industria editoriale italiana. L’idea complessiva prevede l’allestimento di un percorso espositivo che coinvolge varie istituzioni fiorentine, la pubblicazione di un volume-catalogo che raccolga le fonti archivistiche e bibliografiche di riferimento e un ciclo di eventi collaterali in unico calendario sulle orme delle “Settimane di cultura” che arricchivano le varie edizioni della Fiera: incontri di approfondimento con esperti di editoria e commercio librario e un convegno specificamente dedicato all’evento fiorentino.

La Fiera Internazionale del libro si svolse a Firenze in quattro edizioni: 1922, 1925, 1928, 1932. L’idea scaturì dalla volontà di dare nuovo slancio al mercato editoriale italiano che negli anni venti versava in condizioni difficili; tra gli obiettivi c’era il confronto tra le industrie editoriali di vari paesi, l’avvicinamento del grande pubblico ai processi produttivi del libro, la costruzione di un’occasione di richiamo commerciale per gli editori coinvolti. Per ogni edizione si realizzavano mostre ed eventi collaterali di grande portata e interesse. La Fiera fiorentina si distinse per il carattere ambizioso e per la partecipazione internazionale. Ideatore fu il pubblicista fiorentino Enrico Barfucci, l’organizzatore-presidente l’editore Enrico Bemporad, il direttore Giuseppe Fumagalli. La Fiera del 1922 si svolse in varie sedi: il Palazzo delle antiche scuderie reali di Porta Romana, Palazzo Nonfinito, Palazzo Pitti, il Palazzo di belle arti nel giardino del parterre a San Gallo. Furono coinvolti 542 espositori: quasi tutti gli editori italiani e una nutrita rappresentanza di editori francesi, tedeschi, spagnoli, polacchi, rumeni, ungheresi, russi, case editrici universitarie inglesi e americane. Tra gli eventi collaterali: la Mostra antiquaria (Palazzo Nonfinito), la Mostra storica delle legature, la Mostra dei decoratori e degli illustratori del libro (Palazzo Pitti), la Mostra della fotografia applicata alle arti grafiche, la Mostra della pittura italiana del ‘600 e ‘700 (Palazzo Pitti, organizzatore Ugo Ojetti), la Primaverile fiorentina (Giardino parterre San Gallo). Le edizioni successive si svolsero con le stesse modalità e rinnovata partecipazione internazionale. L’edizione 1925 si tenne nel Parco di San Gallo nei pressi della Società Toscana di Orticoltura, patrocinata e supportata da Comune, Camera di Commercio, Associazione Editoriale Italiana, con numerose attività collaterali e un numero di volumi esposti che la rende seconda solo alla grande esposizione di Lipsia del 1914. Tra gli eventi collaterali: la Mostra delle scuole del libro e quella del giornalismo italiano, la Mostra del libro sacro e dell’immagine religiosa, le Settimane di cultura, il Congresso della stampa latina, il convegno internazionale degli editori. Dopo l’edizione del 1925 ci furono quella del 1928 e quella del 1932 che fu anche l’ultima; quella prevista per il 1936 non venne infatti realizzata; Bemporad aveva perso consenso e appoggi economici, per gli editori aderire non fu più considerato conveniente e col 1937 tutto si spense.   

Le quattro edizioni della Fiera rappresentano un momento storico particolarmente interessante, in cui la città si candida a essere leader e promotrice del libro e dell’industria grafico-editoriale. Esistono i presupposti per costruire un progetto ampio ed articolato, di carattere principalmente espositivo ma con iniziative collaterali capaci di richiamare l’attenzione sulla tematica libro e lettura in Italia, senza interrompere il confronto tra quanto accadeva in passato e quello che succede oggi.

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