Il Barbabianca (1887)


Il Barbabianca di Vamba, Roma, R. Stab. Lit. di C. Virano, 1887

Strenna di satira politica scritta e illustrata per intero da Vamba, creatore del Giornalino della Domenica (il nome Barbabianca, oltre a irridere la lunga barba bianca di Depretis, fa volutamente il verso al Barbanera). Acerrimo nemico del trasformismo depretisiano, Vamba dedica l’intero volume a sferzare corrosivamente il celebre statista appena scomparso, ridicolizzandolo in modo impietoso. Le caricature e i pupazzetti qui raccolti erano apparsi in precedenza sulle pagine del Capitan Fracassa. Così Mario Barsali riassume le idee del Vamba politico: “Il Bertelli aveva avversato la politica triplicista e colonialista, il trasformismo che degradava la costituzione delle maggioranze parlamentari. Dalle trascorse lotte patrie non erano rimaste eredità di caratteri fondati sui doveri politici ed etico-sociali, ma destrezze, personalismi e conformismo. I giovani, perciò, dovevano essere rimessi in contatto con i grandi ideali nazionali, si doveva soprattutto scardinare quell’abito conformistico e qualunquistico che soffocava, nell’ambiente stesso della famiglia e della scuola, i doveri e gli ideali della gioventù. Proprio in questa azione formativa etica e civica, che ricorse prevalentemente a un realismo demistificatorio e metaforico, consiste l’importanza storica del Bertelli” (da Dizionario biografico degli italiani, v. IX, 1967).


Il Barbabianca (versione snippet)



 
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