Fondo Felicita Morandi

Il Fondo Felicita Morandi raccoglie prime edizioni, iconografia, corrispondenza e manoscritti autografi.

Breve biografia:
Nasce il 21 aprile 1827 a Varese da Felice e Maddalena Rossi; è una buona e agiata famiglia. Vivacissima, mal sopporta il collegio e la dura disciplina che all’epoca si usava, tanto che una vecchia zia le rimprovera di avere in corpo qualche ’maligno folletto’. Le faccende domestiche alle quali la si obbliga non riescono a spegnere il suo anelito alla poesia: legge, anzi divora, Il Crepuscolo sul quale scrivevano Carlo Tenca e Carlo Cattaneo, infiammandola di amor patrio. Ha il coraggio di inviare i suoi primi scritti al poeta Arnaldo Fusinato, e sia questi sia Ippolito Nievo la incoraggiano. Donna letterata era sinonimo di esaltata, così la giovane Felicita pubblica i suoi versi con l’editore Ubicini di Genova con lo pseudonimo di "una lombarda", e sono versi pieni di amor patrio. 
La morte del padre amatissimo, sopravvenuta nel 1852 dopo una malattia che lo porta alla cecità, ed altre vicende disgraziate di famiglia, la costringono a lasciare la casa per lavorare. Dapprima è istitutrice presso una famiglia di Parma, poi diventa direttrice della scuola tecnica femminile, sempre a Parma, poi direttrice del Collegio Civico a Piacenza, e infine direttrice dell’Orfanatrofio della Stella a Milano. Qui esercita la maternità ideale, correggendo ma soprattutto amando. Incontra Erminia Prugg, che condivide con lei quarant’anni di vita, e Rosa Grassi, alla quale viene affidata la gestione della Pensione Benefica per Giovani Lavoratrici,fondata da Felicita Morandi. Dopo il 1870 viene chiamata dal Municipio di Roma a riordinare il grande orfanatrofio di Termini, cosa per nulla facile: è costretta a chiamare la protezione dell’esercito per espellere dall’ospizio gli elementi che lo destabilizzavano, e divide con i cinque bersaglieri in servizio il frugalissimo pasto della prima sera in quel luogo tristo, che nel tempo ella riesce tuttavia a rimettere in sesto e a far funzionare egregiamente. Dopo è la volta di un altro ospizio, quello di San Michele, e infine la sua opera viene riconosciuta, e riceve anche delle medaglie, tra le quali una d’oro, apposta coniata per lei dal Municipio di Roma. Un’altra medaglia le viene consegnata da Ruggero Bonghi Ministro della Pubblica Istruzione. Tornata a Milano, al suo vecchio orfanatrofio, accetta la carica di Ispettrice Governativa degli Educatori Femminili dell’Alta Italia. Ritiratasi come Ispettrice onoraria a vita privata, muore a Milano l’11 gennaio 1906. Il discorso di commemorazione venne pronunciato da Fulvia, che le fu amica devota, nella sala dell’orfanatrofio femminile e ripetuto alla Pensione Benefica. La prolusione di Fulvia fu anche stampata dall’editore Cogliati.
Felicita Morandi pubblica testi per le scuole, libri di lettura, farse, moltissime commedie, anche per giovanette, antologie di autori commentate per le scuole, racconti, traduzioni (da www.letteraturadimenticata.it). 
 
Bibliografia:
Ghirlanda di fiori per l’infanzia e l’adolescenza: versi di una lombarda (Ubicini, 1857)
Componimenti poetici (Ubicini, 1859)
Nuovi versi (Tipografia Governativa, 1862)
Sei commedie per case di educazione femminile (Agnelli, 1864)
Nuova ghirlanda di fiori per l’infanzia e l’adolescenza (Carrara, 1866)
Racconti educativi (Giocondo Messaggi, 1869)
I proverbi della zia Felicita (Le prime letture, 1872)
I due opposti: racconto popolare (Carrara, 1875)
La bambina italiana: primo libro di lettura (Agnelli, 1876)
Ida e Clotilde: racconto (Treves, 1878)
I due orfanelli (Carrara, 1883)
In famiglia: lettere della vecchia zia per le educatrici, per le spose e per le madri (Trevisini, 1885)
La storia d’Alfredo; Sulla strada (racconti, Carrara, 1886)
Le avventure di Pinotto e storia di Luisello (Carrara, 1888)
La contessa di Genlis (Libreria editrice Galli di C. Chiesa e F. Guindani, 1894)
Il focolare domestico (Sonzogno, 1897)
Ricordi postumi (a cura di Rachele Fulvia Saporiti, Tip. L. Di G. Pirola di E. Rubini, 1906)

Risorse:
http://www.felicitamorandi.it/
http://www.treccani.it/enciclopedia/felicita-morandi_(Dizionario-Biografico)/
http://www.laprovinciadivarese.it/stories/cultura-e-spettacoli/felicita-morandi-educatrice-ecco-lintervista-mai-fatta_1047624_11/
Prime edizioni

Prime edizioni

Eufrasia ovvero Ira e pietà: commedia in tre atti, Felicita Morandi, Milano, G. Agnelli, 1896
Con spartito musicale autografo (musica e parole)

La colazione dell’imperatore: commedia in un atto, dal francese, Felicita Morandi, Milano, G. Agnelli, 1907
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Manoscritti

Manoscritti

Nuove acquisizioni novembre 2016

La colazione dell’imperatore: commedia in un atto
, manoscritto fine Ottocento in 47 fogli legati dell’opera omonima stampata nel 1907 da G. Agnelli di Milano

Eufrasia ovvero Ira e pietà: commedia in tre atti, spartito autografo dell’opera edita da G. Agnelli di Milano nel 1896
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Lettere

Lettere

Fondo Felicita Morandi: manoscritti, prime edizioni, corrispondenza


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