Fondo Ida Baccini

Ida Baccini nasce a Firenze il 16 maggio 1850. Figlia di Leopoldo Baccini (viaggiatore delle due case editrici pratesi Alberghetti e Giachetti) e di Ester Rinaldi, vive con la famiglia l’infanzia a Genova e a Livorno, tornando a quindici anni nella città natale. A diciotto anni, nell’ottobre 1868, si sposa con uno scultore livornese, Vincenzo Cerri, ma soltanto tre anni più tardi ritorna dai genitori e ottiene la separazione dal Tribunale di Firenze nel 1875. Consegue il diploma di abilitazione all’insegnamento nel 1871 e insegnerà nella Scuole elementari comunali di Firenze dal 22 gennaio 1873 al 26 dicembre 1878. Nel frattempo comincia a pubblicare, e il suo primo racconto lungo "Le memorie di un pulcino" (1875), appare inizialmente anonimo nel volume "I racconti della mamma" edito dai Fratelli Paggi, ricompensato con 300 lire. E’ l’editore Felice Paggi a suggerire all’autrice di non firmarlo o - se proprio - a non scrivere per intero il nome di donna: "Basterà l’iniziale, così molti lo crederanno dovuto a penna maschile!!". Il successo del libretto sarà molto grande, entrando nella rosa dei titoli per bambini più letti e conosciuti, e per lungo tempo. 
Collabora inoltre con i giornali La vedetta e La nazione e con i periodici La rivista europea e La gazzetta d’Italia (dove si firma Manfredo). Conosce Matilde Serao ed Edmondo De Amicis.
Lasciato l’insegnamento e senza lavoro, chiede aiuto agli amici. Ubaldino Peruzzi coinvolge il De Amicis, che ne parla a Emilio Treves e a Vittorio Bersezio. "Il risultato della gentile presentazione – ricorderà l’autrice – fu questo, che ai giornali del Treves cominciai subito la collaborazione, e che con Vittorio Bersezio strinsi presto - sempre a distanza - una cordiale e fraterna amicizia.
Nel gennaio 1884 assume la direzione di Cordelia, rivista per signorine fondata da Angelo De Gubernatis nel 1881.
Si interessa anche alla stampa periodica per l’infanzia, che sta ancora cercando una propria strada, e collabora con Cenerentola, il Giornale per i bambini e il Giornale dei fanciulli.
Matura una propria linea editoriale anche in questo campo e, nonostante sia colpita dal 1887 da una malattia nervosa che le rende difficile lavorare, fonda nel 1895 il Giornale dei bambini per Licinio Cappelli Editore. La testata però non riesce ad affermarsi quanto sarebbe necessario e nel 1906 confluisce nel Giornalino della domenica di Vamba.
Muore a Firenze il 28 febbraio 1911 (tratto da www.lfb.it Fondazione Franco Fossati).
Prime edizioni e iconografia

Prime edizioni e iconografia

Sezione dedicata alle prime edizioni di racconti e romanzi di Ida Baccini con due ritratti

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Cordelia

Cordelia

Il Fondo Baccini si arricchisce di una rara cartolina del 1900 illustrata da Corrado Sarri e dell’annata completa 1906 della rivista Cordelia giornale per le giovinette diretta da Ida Baccini
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Manifesto Cordelia

Manifesto Cordelia

Manifesto pubblicitario (1891) della rivista Cordelia, giornale per giovinette, cm 70x100, cromolitografia siglata AG, edito da Stabilimento Pellas - Firenze
(Collezione Teresa Cini - Livorno)

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